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CENTRO STUDI ITALIANI, scuola di lingua italiana a Urbania, Marche, Italia centrale,la prima scuola di lingua e cultura italiana per studenti internazionali fra la Toscana e la costa adriatica |
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La nostra storiaMostra dei primi 20 anni: 1 9 8 5 - 2 0 0 5 Storia di un dono Nel novembre del 1984 ricevetti una proposta di collaborazione dalla “School of Humanities” della “Flinders University of South Australia” di Adelaide. La proposta mi parve interessante, e stavo per accettarla, quando, proprio in quei giorni, ricevetti un'altra lettera dall'Australia, dal dott. Carlo Zincone, direttore dei corsi della Società Dante Alighieri presso la “Griffith University” di Brisbane. Anche il dott. Zincone mi fece una proposta interessante: “... invece che Lei venga qui ad insegnare l'italiano, noi stessi possiamo inviarLe studenti australiani che desiderano studiare l'italiano in Italia". Per i futuri corsi di lingua e cultura italiana da istituire, bisognava scegliere la località dove far sorgere la nuova scuola. Inizialmente pensai ad Urbino, e questo per la sua fama, essendo certamente la più conosciuta fra le località della nostra Provincia, almeno per chi s'interessa di storia e cultura. L'idea mi sembrava molto attraente. Inoltre il corso estivo di lingua e cultura italiana per stranieri organizzato dall'Università di Urbino era già molto conosciuto… Carlo Amedo Pasotto
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Il 20 gennaio 1986 mi recai a Roma e, insieme con il dott. Carlo Zincone, facemmo visita al Segretario Generale della Società Dante Alighieri, comm. dott. Giuseppe Cota. In quell'occasione gli presentammo il progetto da realizzare: corsi per stranieri ad Urbania. Ne fu entusiasta. Dopo quell'incontro, mi recai dal Segretario Generale diverse altre volte, e in quegli incontri si concretizzò la realizzazione della Scuola per stranieri di Urbania. Col tempo nacque anche una sincera e rispettosa amicizia fra noi. Durante le lunghe conversazioni che ebbi con lui, potei presentargli il progetto nel suo insieme ed i programmi di studio. Il prof. Willett partecipò attivamente all'elaborazione del progetto, e con grande interesse. Apprezzò molto l'idea dei “piccoli corsi in una piccola città”, che divenne, da quel momento, la nostra parola d'ordine programmatica. In quei giorni il prof. Willett scrisse una lettera ad alcuni rettori di università americane di sua conoscenza, ai quali annunciò, con entusiasmo, la nascita di questa iniziativa. Scriveva infatti: “… piccoli corsi in una piccola città – una città che non è sommersa da studenti stranieri e turisti – significa che i corsisti possono partecipare alla vita locale di una piacevolissima comunità. Ogni corso consiste di un gruppo a misura d'uomo. Uno studente non si sente perso in mezzo a 10.000 altri stranieri, come nei corsi estivi delle grandi università. Ed è proprio per questo che ogni studente può avere attenzioni individuali. Non c'è alcun dubbio che gli studenti avranno una calorosa accoglienza a Urbania. Il prof. Willett, prima di lasciare Urbania, una domenica mattina tenne una interessante conferenza al pubblico urbaniese, nella Sala Consiliare del Comune, trattando diffusamente di questi temi. Morì alcuni anni dopo, ma sempre conservò un particolare ricordo del suo soggiorno a Urbania e sempre seguì con grande interesse e passione l'andamento e gli sviluppi dei nostri corsi di lingua e cultura italiana. Considero il prof. Willett una specie di vate e di nume tutelare, che con la sua presenza, il suo consiglio, il suo incoraggiamento, ha attraversato la mia vita come una meteora luminosa, nel momento in cui stava per partire questa grande impresa. Avevo bisogno, in quel momento particolare della mia vita, di una persona come John Willett. Conservo di lui un caro ricordo. Gli sarò sempre riconoscente.
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Per rendere possibile ad Urbania l'avvio dei corsi di lingua e cultura italiana per stranieri, bisognava costituire il Comitato di Urbania della Società Dante Alighieri. La proposta, sentito il parere del Consiglio Centrale della “Dante”, fu accolta con calore e simpatia dall'allora presidente Giovanni di Giura. Con una deliberazione del Presidente, l'11 marzo 1986 fui nominato reggente del costituendo Comitato di Urbania. Non ebbi difficoltà a trovare quei 50 soci ordinari, e un buon numero di soci perpetui, che, con la loro adesione, resero possibile la costituzione del Comitato. La cerimonia ufficiale di fondazione si tenne la sera del 27 giugno 1986 nella Sala Consiliare del Comune di Urbania, alla presenza del Segretario Generale della Società Dante Alighieri, Cota; del Presidente del Consiglio regionale della Regione Marche, Giampaoli; dell'Assessore regionale, Scriboni; dell'Assessore provinciale, Bonci; del Sindaco di Urbania, Ebe Biagetti e di altre personalità. La seduta si concluse con la mia elezione, per acclamazione, a presidente del Comitato di Urbania. . ![]() Il primo corso per stranieri incominciò pochi giorni dopo, e si tenne dal 30 giugno al 25 luglio (il secondo, dal 28 luglio al 22 agosto e, il terzo, dal 25 agosto al 19 settembre). Si erano iscritte solo 4 studentesse (che delusione, dopo tanto lavoro, tante speranze e tante attese!). Ma “in nuce” era già una scuola per stranieri: 4 studentesse di 3 diverse nazionalità (1 austriaca, 2 olandesi e 1 australiana), provenienti da 2 continenti. Il secondo corso andò anche peggio: 5 studenti, ma uno solo pagante. Qualche maggiore soddisfazione la diede il terzo corso: 11 studenti, anche se non tutti paganti. Il totale dei tre corsi fu dunque di 20 studenti. Durante quei corsi feci di tutto: insegnante, autista, segretario, cicerone durante le escursioni, ecc.. Mia moglie poi faceva la ostessa, con la casa trasformata in ostello per studenti… Confesso che questa partenza così modesta mise a dura prova la fede, non solo mia, ma anche della maggior parte degli urbaniesi. Eppure un buon seme era stato posto in un buon terreno, ed i frutti non sarebbero mancati. ![]() 3
La crescita, nei primi anni, fu molto rapida. 20 studenti nel 1986; 153 nel 1987 (cinque corsi di 4 settimane, da maggio a settembre); 350 nel 1988 (in sette corsi, da aprile ad ottobre); 453 nel 1989; 520 nel 1990, con la scuola aperta praticamente tutto l'anno. Da allora la cifra si è stabilizzata intorno ai 500 l'anno. Finora (giugno 2005), hanno frequentato il Centro Studi Italiani 8.149 studenti (più della popolazione di Urbania!), provenienti da 113 Paesi di tutto il mondo: Albania, Algeria, Angola, Arabia Saudita, Argentina, Armenia, Australia, Austria, Bangladesh, Belgio, Benin, Bielorussia, Bosnia-Erzegovina, Brasile, Bulgaria, Burkina Faso, Burundi, Camerun, Canada, Capo Verde, Rep. Ceca, Cile, Repubblica Popolare Cinese, Cipro, Città del Vaticano, Colombia, Congo (Brazzaville), Rep. Dem. del Congo (Kinshasa), Corea del Sud, Costa D'Avorio, Croazia, Danimarca, Repubblica Dominicana, Egitto, Estonia, Isole Figi, Filippine, Finlandia, Francia, Gabon, Gambia, Germania, Ghana, Giappone, Gran Bretagna, Grecia, Guatemala, Haiti, Hong Kong, India, Indonesia, Iran, Iraq, Irlanda, Islanda, Israele, Italia, Kazakistan, Kenya, Kirghizistan, Lesotho, Libano, Liberia, Libia, Liechtenstein, Lituania, Lussemburgo, Madagascar, Malaysia, Malta, Marocco, Messico, Principato di Monaco, Myanmar (Birmania), Nigeria, Norvegia, Nuova Zelanda, Olanda, Pakistan, Paraguay, Perù, Polonia, Portogallo, Romania, Ruanda, Russia, Isole Samoa, S. Tomé e Principe, Serbia-Montenegro, Singapore, Siria, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Sri Lanka, Sud Africa, Sudan, Svezia, Svizzera, Taiwan, Tanzania, Thailandia, Togo, Trinidad e Tobago, Turchia, Ucraina, Uganda, Ungheria, Uruguay, U.S.A., Venezuela, Vietnam, Zimbabwe. 4
Una crescita tanto rapida non poteva non creare dei problemi. Problemi di crescita, appunto. Ma non solo. 5
Nell'estate 1986, i primi corsi per stranieri si tennero ad Urbania, nel “Biennio” (Istituto Francesco Maria II della Rovere, in via Garibaldi). L'anno seguente il Comune di Urbania mise a disposizione della “Dante” parte dei locali attualmente occupati dalla Biblioteca Civica sita nel Palazzo Ducale. Questa “sede” durò fino al maggio 1988. Dal mese di giugno di quello stesso anno entrammo in quella che fu la prima vera sede del Centro Studi Italiani: il prestigioso “Palazzo del Governatore”, sito in via Ugolini 15/17. Questa non era più una sede concessa in comodato alla “Dante”, ma una sede presa in affitto dal Centro Studi Italiani. Dal giugno 1988 al febbraio 1995 il Centro Studi Italiani è stato l'unico inquilino dell'intero palazzo, fino a quando fu costretto a traslocare per l'imminenza di lavori di ristrutturazione e restauro. Lo stabile dell'attuale sede di via Boscarini 1, l'ex-Orfanotrofio femminile S. Giuseppe di Urbania (Palazzo Luzi), è stato da noi ribattezzato “Collegio Boscarini”, in memoria di mons. Guerrantonio Boscarini (XIX secolo), Vescovo di Urbania, benemerito fondatore dell'orfanotrofio.Dal giugno 1988, il Comitato della Società Dante Alighieri di Urbania ha avuto la sua sede sempre presso il Centro Studi Italiani, prima in Via Ugolini 15/17 e poi (tuttora) in via Boscarini 1. 6
Fin dai primi anni, numerosi sono stati i gruppi organizzati, specialmente di cantanti lirici, ma non solo, che sono venuti a Urbania per anni. I principali sono stati: ![]() “Oberlin in Italy", direttrice artistica: Daune Mahy (Conservatorio di Oberlin, USA) a partire dal 1987. Rappresentazioni: Opere, Scene di Opere, Concerti a Urbania, Urbino, Sant'Angelo in Vado, Fermignano, Apecchio, Sassocorvaro, Pennabilli, San Leo, Pergola, Pesaro, Riccione, S. Lorenzo in Campo, Ostra Vetere, Montefiore Conca, Monte Urano. ![]() Pontificio Collegio Urbano "De Propaganda Fide", anni 1989 - 2003. ![]() University of South Carolina, programma speciale per corsi MIBS-IMBA: anni 1990 – 2005. "Centro Studi Italiani in New York", direttrice artistica: Joan Patenaude-Yarnell (Curtis Institute of Music di Philadelphia e Manhattan School of Music di New York), a partire dal 1993 e sino al 2003. Concerti e Scene di Opere a Urbania, Urbino, Sant'Angelo in Vado, Porto San Giorgio, Montebelluna, San Giovanni in Marignano, Maiolo, Mondolfo, Pennabilli, Sassocorvaro, Montecosaro, Monte Gridolfo. Gruppo di Carlos Montané (Indiana University, USA), 1995, 1996, 1997. Concerti in Urbino, Urbania, Piobbico. Gruppo Maya Schermerhorn, programma speciale per cantanti olandesi, anni: 1999, 2000, 2001. Concerti a Urbania e Piobbico. "Chamber Music in Urbania", direttore Stephen Swedisch (DePaw University, USA), anni: 2000, 2001. Concerti a Urbania, Sant'Angelo in Vado, Fossombrone, Apecchio, Civitanova Marche. "La Musica Lirica Italiana a Urbania", direttrici Brygida Bziuckiewize Kathryn Hartgrove (White Water University, USA) a partire dal 2000 e sino al 2004. Opere, Scene di Opere, Concerti a Urbania, Urbino, Sant'Angelo in Vado, Macerata Feltria, Pergola, Novafeltria.
Millikin University, corso speciale ad indirizzo artistico, anni 2002, 2005. " La Lingua del Canto", direttrice artistica Sheila Luxon(Christchurch University College, Canterbury, GB), programma speciale per cantanti britannici, anni 2001, 2002, 2003. Concerti a Urbania e Belforte all'Isauro. “Voce e Bel Canto”, direttore artistico prof. Sebastian Vittucci(Università della Musica di Vienna). Gruppo speciale di cantanti europei ed internazionali basato sul metodo Feldenkrais, con 2 programmi all'anno a Urbania: uno a febbraio e uno ad agosto, anni 2004, 2005. “Stage combat”, diretto da Ran-Arthur Braun, programma speciale, unico nel suo genere, di arte scenica di combattimento per attori di teatro, televisione e cinema, con la partecipazione di Tony Wolf,direttore delle scene di combattimento della trilogia de “Il Signore degli Anelli”.Il programma si è tenuto nel mese di agosto, nel 2004 e 2005, a Urbania e Piobbico. “Lirica Italiana per la Cina ”, direttrice Zhang Xian, vice-segretaria generale dell'Associazione Musicisti di Cina (CMA). Programma speciale della Repubblica Popolare Cinese organizzato dalla CMA, ad Urbania, agosto 2004 e luglio 2005. “Lingua e Lirica italiana”, direttrice artistica Cecilia Mieko Hata(Università delle Arti di Nagoya, Giappone). Programma speciale per cantanti giapponesi. Settembre 2004. “China Conservatory in Beijing”, diretto da Song Yi, programma che raccoglie professori e studenti di vari conservatori della Repubblica Popolare Cinese, iniziato nell’agosto 2005. 7
Sono certamente lontani i tempi in cui, durante i primi viaggi ad Urbania, passeggiando per il corso con la moglie inglese e i bambini piccoli, attiravamo la curiosità dei negozianti, che letteralmente uscivano dai negozi per squadrare meglio “i forestieri” e la donna “straniera”. Un fenomeno di queste dimensioni ha prodotto certamente un indotto culturale e sociale di prim'ordine, ma soprattutto un importantissimo indotto economico per Urbania e il territorio circostante, e per la provincia e l’intera regione. Tutto ciò è stato realizzato con le sole nostre forze, praticamente a costo zero per gli enti pubblici territoriali. 8
Fin dai primissimi anni, un'altra importante collaborazione con l'Australia si era sviluppata, quella con il Centre of Italian Studies di Melbourne e con il suo direttore, Elio Guarnuccio. 9
L'idea di tenere a Urbania dei “corsi musicali” fu del dott. Giuseppe Cota, Segretario Generale della Società Dante Alighieri. Era la sera della fondazione del Comitato di Urbaia della “Dante” (27 giugno 1986) e stavamo percorrendo il corso (il dott. Cota, mia moglie Anna ed io) per recarci proprio alla Sala Consiliare del municipio, dove si sarebbe tenuta l'assemblea costitutiva del Comitato. Ad un certo momento il dott. Cota si fermò, si guardò intorno e, dopo una pausa (tutto assorto, quasi ispirato), disse, abbassando il tono di voce: ”Io li vedo bene dei corsi musicali ad Urbania”. Infatti, non è la lingua italiana la lingua universale della musica? E questo non solo per la musicalità che è propria della nostra lingua, ma anche per l'importanza davvero speciale della tradizione musicale italiana che tutto il mondo riconosce. Quest'intuizione, che si rivelò profetica, fu da noi sviluppata e attuata. Ci apparve ben presto chiaro che questi “corsi musicali” sarebbero dovuti essere soprattutto dei corsi per cantanti lirici stranieri, interessati a perfezionarsi nel repertorio lirico italiano. Qui si vedeva più chiaramente il legame, veramente strettissimo, fra la lingua italiana e il repertorio lirico italiano. ![]() Il Festival si compone di programmi internazionali di 4 settimane ciascuno. Ogni programma si struttura a seconda dell'impostazione che gli dà il suo direttore artistico. Di sicuro contiene una parte linguistica, al mattino, che consiste nello studio della lingua italiana, con una speciale attenzione alla corretta pronuncia, e, al pomeriggio, il perfezionamento del repertorio lirico italiano, con lezioni individuali tenute da maestri italiani, studio individuale e prove d'insieme,“master class”; rappresentazioni e concerti nelle serate. Il Centro Studi Italiani Opera Festival è unico nel suo genere perché è riservato a giovani voci della lirica esclusivamente italianadi tutto il mondo sia perché è veramente senza scopo di lucro: i giovani artisti infatti si esibiscono gratuitamente e gli ingressi sono liberi (eccetto ad Urbania, per via del regolamento del teatro comunale). Persegue il fine di promuovere in Italia e nel mondo un rinnovato amore per la lirica italiana.
Il programma “Oberlin in Italy” del giugno 2000 rappresentò, come prima opera del Festival, “Amelia al Ballo”, di Menotti. La scelta non fu casuale, ma di alto valore emblematico, perché il grande maestro italo-americano ben simboleggia lo spirito e le finalità del nostro Festival.
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Il 1994 fu un anno particolarmente difficile. Dovemmo lasciare la vecchia sede di via Ugolini (febbraio 1995), e questo evento era stato preceduto da rilevanti lavori (e spese ingenti) di ristrutturazione e di “messa a norme” degli impianti nella nuova sede di via Boscarini 1, chiusa ormai da decenni. L'ultima grande impresa del Centro Studi Italiani, divenuto nel frattempo “Polo Universitario Internazionale”, è la Cina. Con il suo miliardo e trecento milioni di abitanti è il “gigante” di oggi e, prevedibilmente, lo sarà sempre più in futuro.
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![]() Via Boscarini, 1 61049 Urbania (PU) Italia Tel. +39 0722 318950 Fax +39 0722 317286 urbania@centrostuditaliani.org P.IVA 02040841005 |
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