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Fedora Barbieri - Nata a Trieste , Fedora Barbieri ha iniziato giovanissima lo studio del canto sotto la guida di Luigi Toffolo. Dopo soli sei mesi di studio si è presentata al Concorso indetto dal Centro di Avviamento Lirico del Teatro Comunale di Firenze presieduto da Mario Labroca; qui ha immediatamente vinto una borsa di studio, completando la sua preparazione vocale e scenica sotto la guida di Giulia Tess. Il 4 novembre del 1940 ha affrontato per la prima volta il palcoscenico del Comunale fiorentino interpretando, con grande successo di pubblico e di critica, il ruolo di Fidalma nel Matrimonio segreto. La sera successiva, sempre al Teatro Comunale, è stata Azucena nel Trovatore, subentrando a Gianna Pederzini improvvisamente indisposta. Per la Barbieri è stato un duplice trionfo, che le ha aperto le porte dei più prestigiosi teatri in Italia e all'estero, imponendola come la più importante voce di mezzosoprano-contralto di quegli anni. Pur dedicandosi ad opere meno frequentate, Fedora Barbieri non ha trascurato nei primi anni di carriera i titoli del grande repertorio che negli anni successivi l'hanno resa celebre: Azucena, Ulrica, Eboli Amneris, Quickly, Carmen, Dalila, Santuzza, ecc. . Nel '42 ha debuttato alla Scala con la Nona Sinfonia di Beethoven, sotto la direzione di Victor De Sabata, nel '49 ha fatto le sue prime apparizioni, con Aida e Don Carlo, al Metropolitan di New York, teatro dove è tornata regolarmente ogni stagione, nel '50 ha esordito, con i complessi della Scala, al Covent Garden di Londra, dove è tornata nel '57 con una memorabile produzione di Don Carlo diretta da Giulini e messa in scena da Visconti, e nel '64 . E' apparsa inoltre nei maggiori teatri dell'Europa orientale e dell'America del Sud. Fedora Barbieri si è distinta, oltre che per i suoi straordinari mezzi vocali, anche per la sua versatilità interpretativa e per la sua arte scenica , che le hanno procurato la stima e l'ammirazione dei più grandi direttori e dei più famosi registi del nostro tempo. Tra i direttori ricordiamo: Arturo Toscanini, Wilhelm Furtwängler, Victor De Sabata, Antonio Guarnieri, Issay Dobrowen, Fritz Reiner, Dimitri Mitropoulos, Arthur Rodzinski, Leonard Bernstein, Vittorio Gui, Carlo Maria Giulini, Tullio Serafin, Gabriele Santini, Gianandrea Gavazzeni, Bruno Bartoletti, Lorin Maazel, James Levine, Georges Prêtre, Claudio Abbado, Myung-Whun Chung; tra i registi: Luchino Visconti, Gustav Gründgens, Giorgio Strehler, Tatjana Pavlova, Franco Zeffirelli, Wilhelm Pabst, Virginio Puecher, Sandro Sequi, Jean-Pierre Ponnelle, Jurij Ljubimov. Si è dedicata con particolare frequenza anche al repertorio teatrale novecentesco e contemporaneo, affrontando partiture di compositori quali Stravinsky, Prokof'ev, Denze, Porrino, Malipiero, Chailly, ecc. Ricchissima e intensa la sua attività discografica, che l'ha vista protagonista di incisioni storiche sotto la direzione di maestri quali Serafin, Votto, Toscanini, Karajan , ecc. , e a fianco di cantanti quali Caniglia, Callas, Tebaldi, Gigli, Di Stefano, Corelli, Del Monaco, Gobbi, Bastianini, Panerai, Neri, Siepi, ecc.. Nel novembre del '90 ha festeggiato cinquant'anni di carriera; nell'occasione è stata insignita di prestigiose onorificenze a Firenze e a Barcellona ed è stata definita dalla stampa nazionale e internazionale artista "intramontabile". Fedora Barbieri ha al suo attivo un repertorio di oltre un centinaio di opere , la partecipazione a trasmissioni radiotelevisive e a grandi eventi cinematografici, come i films-opera Rigoletto (regia di Franco Zeffirelli). E' inoltre invitata ogni anno nelle commissioni giudicatrici dei più importanti concorsi internazionali di canto. Nelle maggiori Accademie straniere ogni anno è chiamata per dare lezioni di canto. Di recente, il Presidente Ciampi le ha conferito la nomina di "Cavaliere di Gran Croce".
Festival: edizioni agosto 2001 e agosto 2002. La signora Barbieri è morta a Firenze, dopo breve malattia, il 5 marzo 2003, lasciando in tutti gli amanti della lirica e quanti l'hanno conosciuta personalmente un grande vuoto, ma avrà per sempre il suo posto in prima fila fra i grandi della lirica di tutti i tempi.

 

Anita Cerquetti - Cantante lirica nata a Montecosaro nel 1931, ha cantato nei maggiori teatri d'Italia e del mondo nel corso di una breve ma intensa carriera artistica conclusa nel 1960, a soli 29 anni. Soprano drammatico dal timbro spiccatamente verdiano, il suo repertorio comprende i maggiori ruoli femminili della produzione operistica italiana. Memorabili sono alcune sue interpretazioni impetuose e struggenti come la Norma del 1958 all'Opera di Roma, dove venne chiamata a sostituire Maria Callas, che aveva interrotto bruscamente i suoi impegni con quel teatro. La sua voce, definita "grandiosa" da E. Gara, resta inconfondibile per qualità di emissione, cura del fraseggio, sorprendente agilità. Dell'artista resta una nutrita discografia con registrazioni in studio e dal vivo quasi tutte trasferite recentemente su compact disc. Ha ricevuto numerosi ed importanti riconoscimenti. Vive attualmente a Roma, dove svolge attività di insegnamento e perfezionamento per giovani cantanti lirici. Recentemente la critica americana ha visto in lei la migliore Norma della storia della lirica, davanti a Rosa Ponselle e Maria Callas. Il 5 e il 6 agosto 1997, la Cerquetti è stata festeggiata a Montecosaro suo paese natale. In tale occasione è stata allestita una mostra sulla sua carriera nei locali del Centro del Collezionismo, si è svolto un concerto lirico in suo onore con i suoi allievi e la partecipazione del tenore Pietro Ballo, è stato presentato il libro di E. Trovato, Anita Cerquetti, umilta' e firrezza, Azzali ed. Da questa pubblicazione sono tratte le immagini di scena, il repertorio, la discografia, ed l'intervista con la cantante che qui riproduciamo.
Festival: edizione luglio 2001.

 

Eva Mei
Festival edition: August 2000.

 

 

 

 

 

 

Bruno Praticò, basso baritono - Nato ad Aosta, ha studiato con il baritono Giuseppe Valdengo e ha seguito i corsi di perfezionamento del Teatro alla Scala e di Rodolfo Celletti.
Grande interprete dei ruoli da baritono buffo nel repertorio del settecento fino a Mozart e Rossini, con al suo attivo più di 100 ruoli, Bruno Praticò ha affermato il suo talento vocale e scenico nel Falstaff (ruolo del titolo; Amsterdam con la direzione di Riccardo Chailly).
Sotto la bacchetta di direttori d’orchestra quali Claudio Abbado, Bruno Campanella, Riccardo Chailly, Gianluigi Gelmetti, Donato Renzetti e Carlo Rizzi ha cantato con successo in Don Pasquale (ruolo del titolo), L’elisir d’amore (Dulcamara), Les pécheurs de perles (Zurga), Il barbiere di Siviglia (Figaro e Bartolo), La Cenerentola (Dandini e Don Magnifico), Il turco in Italia (Don Geronio), L’italiana in Algeri, Le comte Ory (Raimbaud), nonché in Fedora, Le convenienze ed inconvenienze teatrali, Linda di Chamounix (Marchese di Boisfleury), Un giorno di regno, Gianni Schicchi, Il convitato di pietra e I quatro rusteghi.
E’ stato invitato dai maggiori teatri del mondo quali il Metropolitan di New York, il Teatro alla Scala, il Teatro San Carlo di Napoli, la Staatsoper di Vienna, il Teatro Comunale di Firenze, il Teatro Massimo di Palermo, il Teatro La Fenice di Venezia, il Teatro Comunale di Bologna, il Teatro Regio di Parma, il Teatro dell’Opera di Roma, l’Opéra di Montecarlo, l’Opéra National de Paris, la Royal Opera House-Covent Garden di Londra, la Nederlandse Opera di Amsterdam, l’Opéra di Losanna, la Japan Opera Foundation e il New National Theatre di Tokyo, il Teatro De La Maestranza di Siviglia, il Teatro Carlo Felice di Genova, il Teatro Reál di Madrid e il Grand Théâtre di Ginevra.
Bruno Praticò è ospite regolare da sette stagioni al Rossini Opera Festival di Pesaro, dove è stato premiato con il «Rossini d’Oro 1998» e dove ha sempre ottenuto un grande successo personale di pubblico e di critica. Nel 1999 ha cantato nel Viaggio a Reims e in un recital e, più recentemente, nella Cenerentola, nella Gazzetta e nell’Equivoco stravagante. Tornerà sul palcoscenico del Rossini Opera Festival per una nuove produzione di Le comte Ory.
La stagione 2000/1 lo ha voluto interprete del Viaggio a Reims (regìa di Luca Ronconi) e di Un giorno di Regno (diretto da Maurizio Benini e per la regìa di Pizzi) al Teatro Comunale di Bologna, del Barbiere di Siviglia (Bartolo) alla Nederlandse Opera di Amsterdam ed al Teatro di San Carlo di Napoli, cui hanno fatto seguito nuove acclamate interpretazioni del ruolo di Bartolo alla Baltimore Opera Company, all’Arena di Verona, all’Opéra di Montecarlo, all’Opéra National de Paris ed al Teatro Massimo Bellini di Catania, di Don Magnifico a Parigi ed alla Bayerische Staatsoper di Monaco di Baviera, di Geronimo nel Matrimonio segreto al Théâtre des Champs Elysées de Paris ed a Montecarlo e del Dottor Dulcamara (L’elisir d’amore) al Teatro La Fenice di Venezia. Recenti i debutti sul palcoscenico della San Diego Opera in Don Pasquale, al Festival Mozart di La Coruna nel Viaggio a Reims e ad Oviedo nel Turco in Italia, nonché il ritorno a Bologna in Béatrice et Bénédict.
Tra i prossimi appuntamenti segnaliamo Il barbiere di Siviglia (Bartolo) al Teatro dell’Opera di Roma, alla Bayerische Staatsoper di Monaco di Baviera ed al Teatro Real di Madrid, La Cenerentola (Don Magnifico) alla Bayerische Staatsoper di Monaco di Baviera, Il turco in Italia al Teatro di San Carlo di Napoli ed Las Palmas, L’elisir d’amore e La fille du régiment, al Teatro Comunale di Bologna, La gazzetta al Gran Teatre de Liceu di Barcellona.
La sua ricca discografia include Il barbiere di Siviglia (Bartolo) per la EMI, L’elisir d’amore (Dulcamara) per la Erato, Il signor Bruschino e La cambiale di matrimonio per Claves, Lakmè, Don Quichotte e La Bohème di Leoncavallo per Nuova Era, L’italiana in Londra per Bongiovanni e BMG, La romanziera e l’uomo nero di Donizetti per Opera Rara, un recital (musiche di Mozart e Rossini) per Bongiovanni
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Festival: edizione agosto 2003, giugno 2004.

 

Alberto Zedda Nasce a Milano dove compie gli studi umanistici e musicali. Nel 1957 vince il Concorso internazionale della Rai per direttori d'orchestra. Questa affermazione gli apre le porte delle più importanti istituzioni italiane: Scala, Santa Cecilia, Maggio Musicale Fiorentino, Orchestre Rai di Roma, Torino, Milano, Napoli, ecc. e anche straniere: Germania, Stati Uniti, Israele, Francia, Spagna, Russia e molte altre. Parallelamente sviluppa una ininterrotta attività operistica: Scala, San Carlo, La Fenice, Massimo, Covent Garden, Mavrinski, Opera di Vienna, San Francisco, Los Angeles, Parigi, Berlino, Monaco, Amburgo, Amsterdam, Praga, Varsavia, Madrid, Barcellona, Lisbona. Da sempre dedica parte del suo tempo all'attività musicologia, curando edizioni critiche di opere, oratori e cantate, con particolare riferimento alla produzione della prima metà dell'Ottocento. Il suo ultimo lavoro in questo campo è stato la realizzazione de "L'incoronazione di Poppea" di Claudio Monteverdi, da lui diretta alla Scala. E' stato direttore del repertorio italiano alla Neue Deutsche Oper di Berlino e alla New York City Opera; membro del Comitato Editoriale della Fondazione Rossini di Pesaro dalla sua creazione; direttore musicale del Festival della Valle d'Itria di Martina Franca; consulente artistico del Rossini Opera Festival di Pesaro, direttore artistico dei Teatri Carlo Felice di Genova e La Scala di Milano; direttore dell'Accademia Rossiniana di Pesaro e direttore artistico del Festival del Barocco Musicale di Fano. Recentemente è stato nominato direttore artistico del Rossini Opera Festival di Pesaro. Ha insegnato Storia della Musica all'Università di Urbino e Filologia Musicale Applicata all'Accademia di Osimo. Ha inciso numerosi dischi di musica sinfonica, da camera e operistica.
Festival: edizione luglio 2001, agosto 2002, July 2003, July 2004.

 

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